La lotta della Grecia contro l’austerita’ europea

 (Fonte: znetitaly.altervista.org) La lotta della Grecia contro l’austerita’ europea

Di Tariq Ali

24 gennaio 2015

1.Per la prima volta nella storia politica greca, un partito della sinistra radicale, SYRIZA, e’  fortemente favorito a vincere le elezioni generali che si svolgeranno il 25 gennaio. Che tipo di reazione si aspetta dall’Europa neo-liberale e in particolare dalla Germania?

Tariq Ali: Se SYRIZA vincera’, questo successo segnera’ gli inizi di un contrattacco all’austerity e al neo-liberalismo in Europa. Due processi  simultanei   si metteranno in moto fin dall’inizio della vittoria. Ci sara’ un deciso tentativo da parte dell’elite dell’UE guidata dalla Germania, per cercare di domare SYRIZA con un misto di minacce e di concessioni. Lo scopo di questa operazione e’ semplice. Cercare di dividere SYRIZA in una fase molto iniziale. In secondo luogo, ci sara’ un alto livello di aspettativa da parte dell’elettorato di SYRIZA e oltre. Le mobilitazioni di massa saranno estremamente importanti per sostenere il nuovo governo e per spingerlo a     le prime misure necessarie. Le misure per il debito e la sua regolazione  dovranno essere ripudiate immediatamente, prima di procedere ad attuare un piano che ripristini le conquiste  sociali che sono stati ottenute e che stanno venendo distrutte dai governi guidati dalla troika. I primi tre mesi saranno decisivi in termini di rivelazione dei contorni del panorama politico ed economico  immaginato  da SYRIZA. Il liberalismo non puo’ essere smantellato da un  giorno all’altro ma la volonta’ di fare cosi deve essere di primaria importanza.¦.. Agli  arrivisti del carrozzone [it.wikipedia.org] non deve essere permesso di sabotare quello che si puo’ e che si dovrebbe fare.

2. Lei crede che all’interno di questa stretta struttura europea un governo di SYRIZA sara’ in grado di proporre la sua agenda politica e di attuare le riforme promesse come primo rimedio per la crescente crisi umanitaria? Quali dovrebbero essere le principali priorita’ e lo stile nel modo di governare di un governo di SYRIZA? Lei pensa che questo partito con a capo Alexis Tsipras, potrebbe ridefinire le condizioni socio-politiche e la direzione del paese?

TA: Per la sua attuazione ci vorra’ del tempo. Lo sappiamo alla nostra esperienza sud-americana, ma si deve iniziare e i leader devono essere sicuri che tutto questo sia fatto in maniera  visibile. La trasparenza e’ un ingrediente vitale per la mobilitazione di massa e alla politicizzazione. Piu’ pubblico appoggio si vede sulle strade e piu’ cittadini in altri paesi dell’UE saranno inclini ad appoggiare le richieste greche. Fondamentalmente, secondo me, se l’elite dell’UE/la Troika rifiuta di fare concessioni significative, allora l’unica alternativa e’ di  sfidarli tutti  e, se come conseguenza, la Grecia viene espulsa dall’UE  (cosa che sarebbe incostituzionale), allora deve essere messo in atto il Piano B. Un governo di SYRIZA che si permette di essere di fatto ricattato dall’UE correra’ il rischio di essere  Pasok( Movimento Socialista Panellico) n. 2 e questo sarebbe un enorme disastro per la Grecia e la Spagna. Non credo che questo avverra’ e credo che Alexis Tsipras resistera’ agli apologeti dell’UE all’interno dei suoi stessi ranghi, ma la pressione sara’ enorme specialmente da parte dei tedeschi per i  quali l’Unione Monetaria ha acquisito uno status soprannaturale. Dato che L’Unione Monetaria Europea ovviamente non sta funzionando, ha bisogno di essere accuratamente messa da parte. L’ascesa del nazionalismo tedesco deve preoccupare l’elite e PEGIDA e’ un chiaro avvertimento.

  1. Quale e’ la sua opinione sull’attuale situazione socio-politica in Grecia?

TA: La situazione e’ radicalizzata. I fascisti di Alba Dorada e i conservatori discendenti del lato sbagliato nella guerra civile spagnola, hanno l’appoggio di una sezione  considerevole della popolazione greca. Questo non puo’ essere ignorato e lo facciamo a nostro rischio. La comparsa di SYRIZA e il crescente appoggio che riceve (coma anche PODEMOS in Spagna) e’ il post sviluppo positivo in Europa, ma perche’ faccia un ulteriore passo avanti, dovra’ sfidare gli oligarchi greci, affrontare la mafia degli armatori che e’ padrona dei media, che paga poche tasse, e forse nessuna, e anche eliminare la condizione di istituzione esentasse di cui gode la Chiesa Ortodossa. Non e’ che la Chiesa sia povera. Il fatto che  abbia delle proprieta’ rende l’istituzione un oligarca di  suo proprio diritto. Nel caso degli armatori, essi devono essere costretti a pagare tasse a posteriori, in modo che il paese possa avanzare economicamente di nuovo, e iniziare a funzionare in modo appropriato. Una mossa di questo genere disturbera’ le sezioni piu’ restie dell’elite dell’UE, ma saranno popolari in Europa nel loro complesso e getteranno le basi  per una battaglia politica con la Troika dividendo i loro sostenitori.

4. Lei crede che una vittoria di SYRIZA nelle imminenti elezioni potrebbe iniziare un effetto-domino in Europa tale che altra gente dell’Unione Europea cominci ad appoggiare e a eleggere partiti  (radicali) di sinistra per governare i loro paesi?

TA: Assolutamente. Questo sara’ l’impatto perche’ SYRIZA sara’ il primo partito in Europa eletto al potere avendo sfidato il centro estremo che governa l’Europa e il suo sistema economico preferito: un neo-liberalismo finanziarizzato. Con le elezioni regionali di maggio in Spagna potremmo vedere un’interessante reazione a catena e, chissa’? forse l’estrema sinistra in Portogallo e il Partito della Sinistra in Germania potrebbero rendersi conto che attaccarsi alla falde del frac della social-democrazia e’ un ricetta che porta al declino e al disastro.

5. Gli immigrati in Grecia, Spagna, Italia e in altri stati europei sono raccolti in campi per loro e in condizioni molto sfavorevoli. Come potrebbero i governi della sinistra in Europa affrontare il problema dell’immigrazione, data la struttura legale europea molto severa?

TA:L’immigrazione e’ diventata un enorme problema a causa delle misure di austerita’, della disoccupazione, delle precarie condizioni di lavoro. La struttura legale europea (la Fortezza Europa) e’ razzista per quanto riguarda i non-europei. Syriza e Podemos dovrebbero difendere apertamente i diritti delle persone le  cui vite sono state rovinate da una globalizzazione planetaria appoggiata dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Se le risorse vengono distribuite per migliorare la vita dei cittadini  realmente esistenti, questo rendera’ piu’ facile fornire aiuti e diritti legali per gli immigrati. Quando alcuni politici europei dei partiti di estremo centro giustificano le morti per annegamento nei mari che circondano l’Europa con il motivo che questo scoraggera’ altri immigrati, non si nota semplicemente la disumanita’; e’ un fallimento totale di capire perche’ la gente emigra e chi ne crea le condizioni. La catastrofi economiche e climatiche accoppiate alle guerre iniziate dall’Occidente, di solito ne sono state la causa in anni recenti; un classico caso e’ l’espulsione degli africani dalla Libia post-Gheddafi creata dalla NATO; allora molti di loro si sono raggruppati  di nuovo in Mali dove e’ seguito un intervento militare francese per salvare quel governo.

6. I mercati finanziari sono considerati come i regolatori onnipotenti della politica e, in alcuni casi,  della stessa democrazia. Sarebbe possibile per un governo di sinistra uno scontro con il sistema di mercato all’interno della struttura capitalista?

TA: Si, questo e’ cio’ che c’e’ nell’agenda oggi  e cio’ che i governi bolivariani in Sudamerica hanno fatto con relativo successo negli scorsi 15 anni. Il fondamentalismo del mercato ha provocato un brusco declino della democrazia (il sociologo tedesco Wolfgang Streek ha spiegato molto bene il processo del declino nei suoi libri e nei suoi saggi) e il crollo di Wall Street nel 2008. Quello che e’ necessario e’ un misto di regolamentazione, di intervento statale, per riprendersi le utenze pubbliche  e per creare e possedere le industrie che possono aiutare a finanziare la ex democrazia  potenziata  a ogni livello per assicurare la partecipazione popolare.

Questo puo’ essere il nostro programma minimo al momento attuale.

7. Quale  e’ la sua previsione sul futuro dell’Unione Europea?

TA: E’ in pessimo stato. Ha subordinato la politica all’economia ed e’ stata non democratica proprio fin dall’inizio. Dare la colpa della crisi ai pigri meridionali e’ grottesco. Non e’ soltanto la sinistra che lo sostiene (di fatto la Sinistra  e’ stata molto debole all’UE, a parte qualche eccezione), ma anche i re dei fondi di investimento    come George Soros che di recente ha detto: I miei peggiori timori sono stati confermati¦Avevo paura di questo, che l’Euro sarebbe stato conservato¦ che avrebbe  ostacolato l’impresa e distrutto l’Unione Europea. Invece della solidarieta’ che si supponeva (l’UE) avrebbe incarnato, e’ diventato un organismo dove  ogni paese agisce per se stesso. E Papa Francesco in Vaticano, alla sinistra di ogni governo dell’UE oggi ha proclamato che Le grandi idee che hanno ispirato l’Europa sembra che abbiano perduto la loro attrattiva, per essere sostituite soltanto dai dettagli tecnici della burocrazia delle sue istituzioni. L’approccio di una sola formula sull’unione della valuta e’ morta nelle acque del Mediterraneo. E’ necessario sviluppare un’altra alternativa. Sarebbe meglio se questo venisse fatto di comune accordo, ma e’ improbabile che governi radicali cosi nuovi possano dover prendere decisioni unilaterali.

Non penso che l’UE, cosi come e’ costituita attualmente, possa durare troppo a lungo. Il rischio e’ che se la situazione continua cosi come e’, emergeranno i governi dell’estrema destra e anche tutto quello che mette nella mistura: l’immigrazione, Roma, l’islamofobia, ecc. I segni sono gia’ sui muri dell’Europa.

Tariq Ali e’ stato intervistato da Kostas Vlahopoulos e da Thomas Giourgas per conto di www.nostimonimar.gr

Da: Z Net ” Lo spirito della resistenza e’ vivo

www.znetitaly.org

Fonte: [zcomm.org]

Originale: Stokokkino.com

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2015 ZNET Italy ” Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

(Tratto da: http://znetitaly.altervista.org)

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