Perché a Genova può finire male (l’Espresso)


Perché a Genova può finire male
(tratto da l’Espresso, 02/07/2001)

La lotta sul campo contro il G8 é già cominciata. In otto città del Sud sono state occupate le agenzie per il lavoro interinale. A metà luglio arriveranno in Liguria centinaia di migliaia di giovani. Riusciranno a isolare i violenti?
di Giampaolo Pansa

Non tutti, forse, se ne sono accorti, ma la lotta sul campo contro il G8 é già cominciata. Nella mattinata di oggi, lunedì 2 luglio, i militanti di No Global Forum hanno invaso o bloccato le agenzie per il lavoro interinale in almeno otto città del Mezzogiorno: Palermo, Napoli, Messina, Bari, Taranto, Cosenza, Caserta e Benevento.
è stata un’azione ben coordinata e, a quanto pare, riuscita. Lo slogan era contro il lavoro in affitto, una nuova forma di caporalato, secondo gli occupanti. E in tutte le città citate No Global Forum ha domandato la chiusura delle agenzie collocate a Genova nei giorni dal 15 al 22 luglio. In caso contrario, le agenzie verranno chiuse d’autorità dai militanti anti-G8 con «occupazioni, invasioni e murature», s’immagina delle porte d’ingresso.
Qualche amico continua a ripetermi: «Nei giorni del G8 a Genova non accadrà nulla di nulla. Ci saranno incontri e cortei assolutamente pacifici. La guerra si svolgerà tutta prima. E sarà soltanto una guerra di parole».
Vorrei essere ottimista come questi amici. Ma non ci riesco. E ho il timore che a Genova possa finire male. Ossia con incidenti gravi, capaci di alimentare in Italia un clima pesante di tensione sociale e politica, di cui non abbiamo per nulla bisogno, tantomeno a sinistra.
Quale può essere lo scenario di Genova, immaginato oggi, nel pomeriggio del 2 luglio? Prima di tutto, la partecipazione giovanile anti G8 sarà grandissima. Lo scudetto della Roma ha raccolto per una sera un milione di tifosi? l’opposizione al G8 può fare o no altrettanto. Ma é certo che a Genova andranno qualche centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze da tutta Italia.
Il 98 per cento di questi “no global forumâ€� saranno assolutamente pacifici: hanno il diritto di manifestare e intendono praticarlo. Bene, sono con loro. Pensano che il G8 sia la fucina del nuovo imperialismo? Nessuno può impedirgli di gridarlo in faccia al mondo, nei contro-forum, nei cortei, nei concerti.
Resta però quel 2 per cento. Qui entriamo in una zona rischiosa e, per molti aspetti, oscura. Perché oscura? Perché tutti, noi compresi, continuiamo a parlare delle Tute Bianche, anche per il folclore che mettono in mostra. Ma in realtà non sappiamo chi siano e da dove vengano i gruppi più violenti, le tute grigie o nere viste in azione a Goteborg.
è evidente, tuttavia, che esiste una rete di oppositori duri a questo presunto nuovo ordine mondiale. Con dei nuclei decisi allo scontro, in arrivo a Genova da mezza Europa. Nessuno avrà il potere il fermarli. Tantomeno la rete pacifica che fa capo al Genoa Social Forum. Tantomeno il Parolaio rosso, ossia Fausto Bertinotti, che sta cercando di mettere il cappello sull’opposizione al sistema in emersione qua e là , o che lui crede di vedere in emersione.
Penso di avere una buona esperienza di cortei, da cronista sul campo per tanti anni. Nessun corteo, soprattutto quando é molto grande, può contenere e bloccare le iniziative violente che nascono al proprio interno.
Ricordate la storia del nido del cuculo? Il cuculo mette le uova dentro i nidi di altri uccelli. E quando le uova si schiudono, i figli del cuculo diventano padroni del nido. Ossia del corteo.
Se a tutto questo aggiungiamo la voglia rifondarola di dare una botta in piazza al governo Berlusconi, allora la frittata può essere davvero indigesta. No, non voglio dire che Rifondazione comunista stia soffiando sul fuoco della piazza. Ma certi dettagli sono curiosi.
Per esempio, proprio mentre Ruggiero, Scajola e il capo della polizia De Gennaro stavano trattando con Agnoletto e i suoi assistenti, sabato 30 giugno “Liberazioneâ€� se ne usciva con un paginone intitolato “Un presidente poliziottoâ€� e sotto c’era la foto del Berlusca con la mascella dura e in divisa di agente della Celere, così si chiamava una volta.
Per concludere, una postilla personale: del G8 non me ne frega niente, si potrebbe pure chiuderlo, le decisioni vere per l’assetto mondiale non vengono prese in queste conferenze. Si tratta di una vetrina e basta. Purtroppo, é una vetrina pericolosa, quasi fatta apposta per attirare le mosche guerrigliere. Se fossi un vero dietrologo, penserei che ogni G8 é una trappola per contestatori violenti: stupido chi ci casca dentro.
02.07.200

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